Apiro, qui si parla Maori

Apiro dal 1970 ospita il folklore di tutto il pianeta. Gruppi tradizionali sono arrivati dalle zone più disparate della terra e anche quest’anno, per non deludere la tradizione, il Festival di Apiro, giunto alla sua trentatreesima edizione, accoglie gruppi da Colombia, Ecuador, Paraguay, Nuova Zelanda e Serbia. Ma quest’anno gli organizzatori hanno voluto fare di più. Ospite della rassegna, infatti, anche la compagine delle Aquile della steppa, un gruppo proveniente dalla Kalmykia, una piccola Repubblica dell’ex Unione Sovietica, che risulta essere l’unica regione europea di religione Buddista e di cultura mongola. «Ci sembrava giusto dare spazio anche alla cultura dei paesi più sconosciuti -commenta don Vincenzo Finocchio, per conto di Urbanitas, l’associazione che insieme al Comune organizza la manifestazione-. E poi quest’anno volevano preparare un’edizione particolare visto che la trentatreesima rassegna coincide con il settantesimo anno dalla fondazione dello storico gruppo di Apiro. Nel 1933, quando sorse, non avevamo un nome perché il gruppo rientrava nell’Opera nazionale del dopolavoro creata  al fascismo. La denominazione Urbanitas fu assunta solo nel dopoguerra quando il paese si ricostruì materialmente e moralmente ».

Ma anche ad Apiro non scherzano con le tradizioni locali. Il team folkloristico è più attivo che mai ed è apprezzato oltre che in Italia, anche all’estero. Ma veniamo alla rassegna che si inaugura oggi con lo spettacolo in piazza che si terrà alle 21,30 (Per il programma generale vedere tabella in alto). Sul palco si avvicenderanno tutte le formazioni provenienti dall’estero. Da domani gli spettacoli singoli: iniziano i Tahuantisuyo del Perù a cui faranno seguito i Lajcovac della Serbia. Domenica sarà la volta degli Oiraty, la compagine della Kalmykia, l’ex repubblica sovietica il cui territorio si estende tra il Mar Caspio e il bacino del fiume Volga. Oiraty è il nome del loro antenati nomadi provenienti dalla Mongolia, abili guerrieri ed eccellenti allevatori cavalli. Proporranno danze caratteristiche stagionali. Lunedì sul palco lunedì saliranno i Candela (Colombia) e i Whitireia, il gruppo Maori della Nuova Zelanda. (Info 0733-611131).

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica...A volte anche a suon di note Prog

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