Joy,viaggio sui tasti del piano: Giovanni Allevi concede il bis

Ascoli – Ascoli alle stelle. Più lontano di così non poteva arrivare. L’astronave di Giovanni Allevi procede spedita nel firmamento della musica mondiale. E, dopo aver approdato nei templi della melodia come il Blue Note di New York, concede il bis. Venerdì 29, infatti, è la data prevista per l’uscita del secondo lavoro: Joy, un viaggio sulla tastiera del pianoforte con dodici brani intensi. Una interpretazione unica ed originale, come solo il pianista ascolano sa fare. Note semplici, ma allo stesso tempo articolate che rispecchiano il suo modo di essere. «Al bar prendo sempre cappuccino e brioche -confessa Allevi-; poi scrivo sul tovagliolo di carta i nomi delle persone incontrate durante il giorno e li trasformo in melodie musicali che, prima o poi, finiscono nelle mie composizioni ».Recentemente è stato anche premiato come miglior pianista dell’anno con il Premio Carosone 2006, mentre in  autunno terrà  tre importanti anteprime del suo Joy Tour 2007:  il 22 ottobre alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium di Roma, il 27 al Blue Note di Milano e il 10 novembre al Festival Time Zones di Bari. Ma c’è di più,  Allevi non si fermerà qui e sta anche realizzando la colonna sonora (per pianoforte solo) di  un importante film italiano, per ora titolo, regista ed interpreti sono top secret,che uscirà  nelle sale cinematografiche nel corso del prossimo anno. Intanto Giovanni è concentrato nella  presentazione di Joy. Il primo appuntamento ci sarà proprio venerdì 29 alla Fnac di  Milano, il giorno successivo sarà a Torino, il 3 ottobre a Genova, il 4 a Verona il 6 a  Napoli. Reduce dall’enorme successo di No concept – l’album ha venduto oltre 30 mila  copie e ha riscosso ampi consensi di critica e pubblico-, Allevi non tralascia le sue passioni  di “ragazzo”.«Rimango un lettore accanito –  dice-: leggo però appena una pagina al giorno,  perché mi soffermo per delle ore a meditare su ogni singola  frase. Il mio autore preferito è il brasiliano Coelho: ho letto tutti i suoi libri (naturalmente una pagina al giorno…) e  quello che mi emoziona di più è Veronica decide di morire, in particolare la descrizione di lei che suona il pianoforte davanti a un malato di un ospedale psichiatrico». Diplomato in Pianoforte con il massimo dei voti al  conservatorio “Morlacchi”  di Perugia e in Composizione con il massimo dei voti al “Verdi” di Milano, Giovanni si è pure laureato, con lode, in Filosofia con la tesi Il vuoto nella Fisica Contemporanea. Ama gli animali e di quelli che possiede dice: «Avevo un gatto che si chiamava Bemolle, che mi divertivo a far passeggiare sulla tastiera del pianoforte. Ora invece mi fa compagnia Maciste, un gamberetto dentro a un minuscolo ecosistema progettato dalla Nasa».

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica...A volte anche a suon di note Prog
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