Riparte “Il viaggio” di Baudo

Metti che una mattina nella piazzetta del Sabato del Villaggio a Recanati parcheggi un camper. T’affacci alla finestra e noti che dal mezzo spunta una figura conosciuta, uno che sembra somigliare in tutto e per tutto a Pippo Baudo. Rimani a guardare perché non ti sembra vero. Ma quando noti che in strada, ad attendere quell’uomo, c’è anche la contessa Olimpia Leopardi, allora ti convinci che la scena che stai osservando non è un sogno ma la realtà.
In paese, si sa, tutti sanno tutto di tutti e la notizia si sparge in pochi secondi. E la riservatezza dell’incontro svanisce all’istante.
Doveva essere all’insegna del riserbo Il viaggio del Pippo nazionale nelle Marche, ma il suo camper non poteva passare inosservato. Prima tappa Ascoli Piceno dove ha incontrato il pianista Giovanni Allevi. «L’ultima volta qui 40 anni fa -ha detto Baudo-. Venni a presentare uno spettacolo con le gemelle Kessler. Era la prima volta che la gente poteva vedere dal vivo le gambe di queste due splendide donne che aveva visto solo in tv».
Il siparietto tra Baudo e Allevi è continuato per le vie dello splendido centro con una visita allo storico Caffè Meletti, piazza del Popolo, il Duomo ed infine il teatro Ventidio Basso dove Allevi ha suonato il pianoforte. «Come non portarlo in duomo per ammirare il Polittico di Crivelli -ha commentato il riccioluto musicista, la fonte di ispirazione per le copertine dei miei album». Ultima tappa alle Tofare, il quartiere alla periferia della città dove il musicista è nato.
L’INCONTRO CON NERI A PORTO SANT’ELPIDIO

«Marcorè? l’ho inventato io». E’ stato il primo impatto di Baudo con l’attore elpidiense a cui è seguito un plauso anche al territorio: «Le Marche sono la regione che con i suoi cento teatri ha di diritto acquisito il titolo di Regione del teatro». E nella patria delle calzature non poteva mancare un incontro con un vecchio maestro della scarpa, il calzolaio-maestro-artigiano Doriano Marcucci.
A RECANATI A PALAZZO LEOPARDI

«Con Baudo abbiamo rilanciato soprattutto un sogno -commenta la contessa Olimpia-. Quello di ampliare l’offerta di palazzo Leopardi con il restauro della casa di Silvia ma ci siamo intrattenuti su altri argomenti: i racconti familiari, la vita del giovane Giacomo e in particolare l’importanza che la Biblioteca ha avuto a livello simbolico e affettivo sia per Giacomo che per il padre Monaldo. Un rapporto che anche molto critici stanno rivalutando. Abbiamo discusso dell’umanità di tale relazione, quella mai raccontata».
Tra una domanda e l’altra emerge una chicca: nel 2014 vedrà la luce la versione inglese dello Zibaldone curata dall’Univesità di Birmingham, nuova visibilità mondiale per l’opera di Giacomo. «Ma non va dimenticato -conclude Olimpia Leopardi- il grande successo della traduzione, sempre in lingua inglese, dei Canti. Un’edizione che appena uscita in America è subito stata annoverata tra i 100 libri più importanti della classifica del New York Times»
IL PROLOGO A MILANO

La trasmissione andrà in onda su Rai3 a partire da lunedì 3 giugno. Prima tappa Milano ma per conoscere i personaggi bisognerà attendere tale data. Dopo le Marche (dove si è svolto anche un incontro a Jesi con Giovanna Trillini ed Elisa Di Francisca, le due campionesse di scherma) altra tappa a Roma, anche qui protagonisti top secret. Poi, sempre nell’alone del mistero, una quarta località ancora da scegliere. Ma c’è ancora tempo: vedi Roma e poi decidi…

Venerdì 29 Marzo 2013 – 15:29

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica…A volte anche a suon di note Prog

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