Scoperto il “gemello” del sole

C’è un’impercettibile stellina nella ”tenaglia” dello Scorpione che ha una stretta parentela col nostro Sole. E’ la sua gemella. Stessa massa, più o meno medesima età, uguale periodo di rotazione intorno al proprio asse e, soprattutto, stesse probabilità di avere un sistema di piccoli pianetiLo ignoravano tutti fino a quando Maggie Turnbull, giovane astrobiologa dell’Università di Tucson, in Arizona, l’ha promossa a«una delle maggiori candidate ad ospitare modelli di vita di tipo terrestre».

Nel lungo periodo di studio la scienziata statunitense è riuscita anche ad elaborare il cosiddetto ”Catalogo dei sistemi stellari abitabili vicini” (si fa per dire), un inventario che contiene 17.129 stelle nel raggio di 450 anni luce. «E’ stata un’elaborazione certosina -commenta Mauro Messerotti,astronomodell’Osservatorio di Trieste-. Un paziente lavoro che ha dapprima preso in considerazione cinquemila astri selezionandone, alla fine, una trentina. Tutti oggetti, questi ultimi, distanti non più di 100 anni luce dalla Terra. Alla fine Maggie si è concentrata su 18 Scorpii rilevandone massa, temperatura superficiale, tipo spettrale, cinematica e presenza di metalli pesanti. Insomma una specie di ”radiografia” che le ha consentito di teorizzare che 18 Scorpii rappresenta, per rubare un termine alla biologia, la gemella omozigota del nostro Sole».

Le stelle come quella della costellazione dello Scorpione sono il tema di un programma internazionale iniziato quattordici anni fa. Per individuare la ”gemellina” gli scienziati di tutto il mondo si sono avvalsi di osservazioni da terra e
dallo spazio, impiegando le informazioni del telescopio Fuse (Far Ultraviolet Spectroscopic Explorer), lanciato dalla Nasa nel 1999.
«Questa scoperta è importante- prosegue Messeroti- perchè l’astro gemello è la stella più vicina al Sole con le sue stesse caratteristiche. Ma l’aspetto più affascinante è che, mentre non è stata confermata la presenza di corpi di tipo gioviano, è ipotizzabile l’esistenza di un pianeta terrestre informali qui da e in orbita stabile, a circa 1,02 Unità astronomiche
(1 U.A. è la distanza Terra-Sole, circa 150 milioni di km, ndr).

Un’altra considerazione. Parliamo di un oggetto della nostra Galassia, la Via Lattea, un agglomerato di circa 100 miliardi di stelle. Se pensiamo che nell’Universo esistono centinaia di migliaia di galassie, allora basta fare i conti. Ma questo non vuol dire nulla. Parliamo di statistiche. Sarà il tempoa darci risposte». Ma i misteri e le curiosità del cosmo hanno anche altri numeri, altre grandezze, altre peculiarità. Il Sole nel panorama generale non rappresenta che un’insignificante stellina nana collocata al centro della sequenza principale. Pulsar, Quasar, Buchi neri, stelle giganti e supergiganti sono parte di una enorme, unica ed incommensurabile realtà? Anche Einstein qualche interrogativo se lo poneva: «Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi».

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica…A volte anche a suon di note Prog

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