Franco il dinosauro? Un pezzo di pane

CUPRA MARITTIMA – Macchè Jurassik park, quel piccolo dinosauro non faceva paura neppure a un insetto di quell’Era. Aveva il becco similea quello di un pappagallo e al massimo metteva a disagio i…sassolini. E ora il suo  scheletro è approdato al Museo malacologico di Cupra Marittima dove vi resterà fino alla fine di agosto. «E’ un pezzo davvero molto raro -spiega il direttore Tiziano Cossignani -. In Europa se ne trovano al massimo dieci. Oltretutto, per il suo stato di conservazione, rappresenta davvero una peculiarità». L’esemplare di Psittacosaurus (questo il nome scientifico del curioso dinosauro), è  in mostra da pochi giorni a Cupra. Visse nell’epoca in cui apparvero sulla terra le prime piante da fiore, 100.000.000 di anni fa. «Forse si serviva del becco robusto e ricurvo per strappare le foglie coriacee di queste nuove piante -continua Cossignani-. Nel  suo stomaco sono stati trovati deigastroliti, sassolini che avevano il compito di ridurre in poltiglia il cibo, una volta inghiottito, rendendo più facile la digestione». I primi resti di questo dinosauro vennero trovati in Mongolia intorno al 1920. L’esemplare  sposto a Cupra Marittima, classificato come Psittacosaurus meileyingensis, proviene dall’area fossilifera di Liaoning, nel nord-est della Cina. «Icolleghi naturalisti friulani  hanno chiamato ”Antonio” l’esemplare di dinosauro ritrovato a Trieste – dice sempre il direttore – noi, invece, abbiamo chiamato  il nostro Franco. Quando abbiamo un ”ospite” lo appelliamo affettuosamente per nome. Va anche detto  però che Linneo, ad esempio, (naturalista svedese nato del 1707, ndr), chiamava le conchiglie che di volta in volta scopriva con il nome di qualche coevo oppure le definiva  per la loro forma. Ad ogni modo speriamo che ”Franco” rappresenti un grande richiamo per i visitatori della più  grande esposizione di conchiglie esistente in Europa». Cossignani annuncia anche che il 5 giugno prossimo ci sarà l’inaugurazione della XXVIII mostra con grosse novità come l’esposizione di una parte della collezione di conchiglie dell’imperatore  del Giappone Hiroito (1901-1989, ndr). «Puntiamo anche alla presenza di un grosso personaggio- conclude-, penso a Vittorio Emanuele, anche lui grande conoscitore,  collezionista ed estimatore di malacologia ». (Info: tel. 0735-777550; e-mail:  malacologia@fastnet.it ; sito web www.malacologia.org).

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dal 1986 al 1989 a Il Tempo e dal 1990 al 2022 a Il Messaggero, ora collaboratore presso Ultimabozza.it

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