Pazza estate, l’esperto: tutta colpa dell’anticiclone delle Azzorre

Piogge, trombe d’aria, smottamenti, turisti in fuga e temperature da Nord Europa: ecco la nuova estate mediterranea. Il clima cambia o si tratta di fenomeni passeggeri? Lo abbiamo chiesto a Francesco Nucera, metereologo alla Meteo Solutions che attraverso il servizio 3B Meteo.com fa conoscere le previsioni del tempo a milioni di utenti.

Nucera, ma allora cosa succede al nostro pianeta dal punto di vista climatico?

«Fermiamoci per ora all’Italia. Almeno per la nostra Penisola si tratta certamente di una pazza estate. E’ tutta colpa dell’anticiclone delle Azzorre, la figura che in genere dovrebbe proteggerci dalle perturbazioni, quella che per intenderci dovrebbe regalare agli italiani la classica estate mediterranea fatta di giornate di bel tempo, da temperature gradevoli e senza eccessi e contornata da qualche temporale di calore in montagna. Insomma un qualcosa di simile a quello che accadeva negli anni 70/80».

Quindi cosa è accaduto in Italia?

«In estate nel corso degli anni 2000 l’anticiclone delle Azzorre è stato spesso soppiantato dall’anticiclone africano, quello che invece ci fa boccheggiare con le interminabili ondate di calore. Quando dal Mediterraneo in estate manca l’anticiclone delle Azzorre l’Italia o è interessata dal caldo africano oppure dalle perturbazioni. Quest’anno ci è toccata la seconda opzione. Se poi il tempo passa rapidamente dal caldo al freddo ecco che i fenomeni meteo possono diventare più estremi».

Dobbiamo cominciare a preoccuparci per il futuro?

«Presa singolarmente questa estate strana è un po’ contro tendente ma farebbe parte della normale variabilità del tempo. Poi aggiungiamoci anche che negli ultimi anni eravamo così abituati a vivere estati da caldo infernale e con poca pioggia che questa stagione appare maggiormente inconsueta».

Beh, a dire il vero nella tempesta ci siete caduti anche voi metereologi…

«Si,ha ragione. L’estate 2014 soprattutto al Nord sta facendo parlare di sé non solo per il maltempo no stop ma anche per l’autentica bufera sorta tra noi meteorologi ed albergatori circa presunti errori che sono più il frutto di una stagione ballerina che incapacità degli addetti ai lavori».

Estate pazza, anomala: insomma come dobbiamo definirla?

«Diciamo che si tratta di una una serie interminabile di perturbazioni, fino a questo momento se ne contano 24 da inizio stagione. Pioggia a secchiate e grandine grossa come noci, turbini d’aria e trombe marine in serie; il tutto condito da temperature spesso sotto le medie, danni ingenti e turisti in fuga».

Si può parlare di veri e propri cambiamenti climatici?

«La storia ci racconta di episodi più o meno strani che hanno caratterizzato il clima italiano nel passato. Questo non deve trarci in inganno facendoci pensare che paradossalmente va tutto bene; le estati bollenti degli ultimi 10 anni e l’attuale estate capricciosa sono due facce della stessa medaglia; fanno parte di un ciclo caratterizzato da una modifica della circolazione atmosferica, una modifica contrassegnata da un anticiclone delle Azzorre poco presente sul Mediterraneo. Badate bene: non ho parlato di cambiamenti climatici, per quello oltre ad aspettare un tempo piuttosto lungo bisogna registrare una modifica su altri parametri come il ciclo dell’acqua e della vegetazione ad esempio. Riscaldamento delle acque del Nord Atlantico, variazioni dell’intensità del sole ed effetti antropici sono sotto accusa. Nessuna di queste presunte cause ci può dare però una risposta definitiva».

Voi esperti avete già preparato le elaborazioni statistiche per il prossimo inverno? Sul web si leggono notizie abbastanza preoccupanti, ovvero di un gennaio dalle temperature artiche con punte di meno 18 gradi. Sono notizie da prendere in considerazione?

«Posso affermare che queste notizie attualmente sono prive di fondamento, le elaborazioni delle tendenze climatiche per il prossimo inverno sono ancora in elaborazione e solo tra un po’ si potrà dare qualche informazione in più ma solo a carattere statistico».

Allora ci illustri il quadro più realistico delle previsioni per i prossimi giorni

«Sì, restiamo con i piedi per terra. Già dal prossimo lunedì assisteremo ad un peggioramento del tempo, questa volta la tendenza si ribalta e a farne le spese sarà soprattutto il Centro Sud con piogge,temporali e raffiche di vento di Bora e Maestrale con una diminuzione delle temperature di quasi 10 gradi. Un po’ meglio al Nord, sarà la sua breve rivincita»

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica...A volte anche a suon di note Prog

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