Bolide illumina il cielo notturno dalla Basilicata al centro Italia

Ha solcato l’Italia dalla Basilicata al Lazio. Una lunga brillante scia che ha illuminato il cielo notturno. Una palla di fuoco osservata da molti.
Non un’astronave aliena e neppure un razzo lanciato in orbita ma un semplice bolide, una specie di meteora ma con una massa un pò più grande.
«Le meteoriti sono dell’ordine di qualche millimetro, polvere, granelli -spiega il planetologo Inaf Alberto Cellino dell’Osservatorio astrofisico di Torino-, mentre i bolidi possono avere una massa tra i 10 e i 100 chilogrammi e non sono poi un fenomeno così raro».

LA MISURA IN MAGNITUDO
Gli astronomi misurano tali oggetti in magnitudine, in sostanza in luminosità. Qualcuno di questi oggetti ha avuto, in passato, una magnitudine prossima a quella del Sole (circa -26). Un paragone può essere fatto con il pianeta Venere che ha una magnitudine o magnitudo di -4.
«Non abbiamo informazioni su quanti di questi oggetti cadono sulla Terra -prosegue Cellino-, la maggior parte del pianeta è ricoperta dagli Oceani e, dunque, le osservazioni si limitano alle terre emerse».

LA VELOCITA’ DI TALI OGGETTI
I bolidi entrano nella nostra atmosfera a velocità molto elevata, anche a 260.000 Km/h, e lasciano una scia di luce della durata di qualche secondo: dal bianco al rosso, dal verde all’arancione al giallo. Sono stati osservati anche bolidi che sono esplosi in cielo con lampi spettacolari.

LA STATISTICA: OGNI QUANTO AVVIENE
Sugli oggetti che potrebbero venire a contatto con la Terra esiste un’elaborazione statistica. Un evento come quello capitato nel 1908 sulla taiga siberiana a Tunguska, quando un oggetto di 20/30 metri di diametro esplose nell’atmosfera, può capitare una volta ogni secolo.

L’IMPATTO E L’ESTINZIONE DEI I DINOSAURI
«Beninteso parliamo di statistiche -dice ancora il planetologo-. Altro esempio, un evento ancora più drammatico come quello che ha provocato l’estinzione dei dinosauri, statisticamente parlando può accadere ogni 80/100 milioni di anni. Ad ogni modo l’Umanità, è la prima razza del pianeta che è in grado di difendersi».

I CONTROLLI DALLA TERRA
Nel 2007 il Congresso degli Stati Uniti prese una importante decisione. Dal punto di vista della prevenzione decise di controllare tutti quegli oggetti che girovagano nello spazio con un diametro di cento metri. Prima di quella data i controlli venivano fatti solo su corpi celesti di almeno un chilometro di diametro.

«Ad ogni modo la domanda da porsi non è quella se un oggetto di tali dimensioni arriverà, ma quando arriverà -sentenzia Cellino-, è di sicuro tali oggetti, purtroppo, arrivano. Altra statistica non proprio confortante è questa: un terrestre su un milione a una possibilità nell’arco di un anno di essere colpito da una meteora».

Insomma occhio alla testa.

written by

Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica...A volte anche a suon di note Prog
Related Posts

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Copyright - Enzo Vitale | Journalist and time traveller - Technical assistance by Offerte Internet