La Nasa scopre il pianeta gemello della Terra, dista 500 anni luce: ci sarebbe acqua in forma liquida

ROMA – Forse c’ acqua, oceani d’acqua. E per la Nasa  il pianeta perfetto. Si chiama Kepler-186f e si trova nella costellazione del Cigno, a circa 500 anni luce dal nostro Sistema Solare.

È l’ultima sensazionale scoperta fatta dal satellite Kepler della Nasa, la sonda Usa lanciata nel marzo del 2009 che ha proprio lo scopo di individuare pianeti simili alla Terra.

LA SVOLTA

Stavolta la navetta terrestre avrebbe scoperto un esopianeta di grandezza simile alla Terra, solo 10% più grande, nella zona abitabile intorno alla propria stella. Si tratta di una cosiddetta Nana Rossa denominata, come già detto, Kepler-186 (ha lo stesso nome del satellite terrestre, ndr) che ospita altri 4 pianeti. Quello più interessante di tutti è proprio Kepler-186f.

«La scoperta di Kepler-186f è un passo significativo verso la ricerca di mondi come il nostro -ha detto Paul Hertz, direttore della Astrophysics Division della Nasa a Washington-. Le future missioni come la Transiting Exoplanet Survey Satellite e James Webb Space Telescope, avranno l’obiettivo di scoprire proprio i più vicini pianeti extrasolari rocciosi e determinarne la composizione e le condizioni atmosferiche. Insomma è nostra intenzione continuare la ricerca per trovare mondi veramente simili alla Terra».

IL VERTICE

All’incontro di Washington hanno preso parte anche Douglas Hudgins, che si occupa del programma di ricerca di esopianeti; Elisa Quintana, scienziato del Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence), presso il Centro di Ricerca Ames, della Nasa e Tom Barclay, dell’Istituto di Ricerca Ambientale dell’Ames Research Center, sempre dell’ente spaziale americano. «Sappiamo di un solo pianeta dove esiste la vita, il nostro. Quando si cerca la vita fuori del Sistema solare, ci concentriamo sulla ricerca di pianeti con caratteristiche che imitano quella del nostro -dice convinta Elisa Quintana-. Ad ogni modo trovare un pianeta zona abitabile simile alla Terra per dimensioni è un importante passo in avanti. La stella intorno alla quale orbita kepler 186f è una Nana M o rossa, un tipo di astro che costituisce il 70 per cento della nostra Galassia, la Via Lattea».

LO SCOOP DELL’ASTROFILO

«Questo sistema non è nuovo alle scoperte planetarie, e conosciamo altri 4 membri: Kepler-186b, c, d ed e. Si suppone siano rocciosi ma orbitano tutti molto vicino alla propria stella, quindi fuori da quella che è la Zona Abitabile (spesso chiamata anche Riccioli d’Oro)». A dirlo è un giovane astrofilo, divulgatore scientifico di soli di 26 anni. Grazie alla sua passione per l’astronomia è riuscito a battere tutti sul tempo e a dare in esclusiva la notizia sul web: si chiama Adrian Fartade e ha fiutato lo scoop dopo che da giorni inseguiva tweet, post e notizie di scienziati Nasa.

CONDIZIONI PERFETTE

Tornando al nuovo pianeta va detto che secondo le prime indiscrezioni Kepler 186f è in una regione perfetta e potrebbe ospitare oceani liquidi. «Quello che è molto interessante notare è che, trattandosi di una nana rossa, questa sua natura potrebbe condizionare molto anche l’abitabilità, sia nel bene che nel male -continuano gli studiosi della Nasa-. Queste stelle sono considerevolmente più piccole e meno massicce e calde rispetto al Sole, ma sopravvivono per lassi di tempo molto più lunghi». «Ad ogni modo essere nella zona abitabile non significa che sappiamo che questo pianeta lo sia effettivamente -ha concluso Thomas Barclay, ricercatore della Nasa-. Kepler-186f può essere pensato come una Terra-cugino piuttosto che una Terra-gemello. Di sicuro ha molte proprietà che le assomigliano»

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica...A volte anche a suon di note Prog
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