Carbon? Meglio un centro spaziale

Viaggiare nello spazio e nel tempo. Osservare i pianeti del Sistema solare e le lontanissime galassie. Visitare mondi sconosciuti comodamente seduti in poltrona grazie alla tecnologia. Non è fantascienza ma realtà. In America è  già possibile, e ora il progetto potrebbe arrivare anche da noi grazie all’intraprendenza di una famosa donna americana. E’ uno dei sogni della sua vita. Da quando è arrivata ad Ascoli, sette anni fa, l’idea non l’ha mai  abbandonata. E dopo che ieri il sindaco Piero Celani ha dimostrato interesse, June Scobee Rodgers, ex moglie di Francis “Dick” Scobee (il comandante che nell’86 morì nella tragedia dello Shuttle) è decisa ad andare avanti nel suo progetto di realizzazione del Challenger Centre, il parco scientifico che conta nel mondo ben 52 plessi.

Ma perchè proprio in Italia? Perchè un centro proprio ad Ascoli…

«Perchè la vostra è una città  meravigliosa – risponde con enfasi -, e credo che rappresenti il posto ideale. Il capoluogo piceno è al centro dell’Italia, quindi raggiungibile da Sud a Nord». E poi con Roma a poco più di 200 chilometri, il complesso scientifico rappresenterebbe una attrazione singolare, l’unico in Europa a parte Gran Bretagna, Scozia e Romania. «E’ importante l’appoggio dei politici, ma fondamentale è l’apporto della gente -continua la signora Scobee-. Soprattutto la  costituzione di un comitato ad hoc che potrebbe dar vita ad un iter costitutivo». Ad accompagnare June Scobee Rodgers c’era l’attuale marito, un ex generale dell’esercito Usa, e l’architetto  italo-americano Nino Piccolo. Dopo l’incontro di ieri con il sindaco Celani  è stata localizzata anche l’area: il sito della Carbon. La signora Scobee faceva parte della delegazione di Chattanooga, l’importante città americana dello Stato del Tennessee, che ha siglato un  protocollo di intesa per un “accordo di cooperazione reciproca – si legge nel documento – attraverso cui i cittadini, le istituzioni, le organizzazioni, gli istituti scolastici delle rispettive città possano sviluppare un processo  congiunto di promozione turistica e culturale nel rispetto delle leggi e delle tradizioni dei paesi di provenienza”. Alla cerimonia presso la Sala della Vittoria erano presenti, oltre al primo cittadino di Ascoli, anche l’omologo di  Chattanooga, Ron Littlefield, e il presidente della Provincia, Massimo Rossi a cui è stata data la cittadinanza onoraria.

E per il progetto del Challenger  Centre, ora dalle parole bisognerà passare ai fatti. June Scobee è fiduciosa, è  convinta che  potrà fare una passeggiata nello spazio anche qui ad Ascoli.

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica...A volte anche a suon di note Prog
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