Occhi puntati su Saturno, ecco la notte del Signore degli Anelli

Telescopi di tutta Italia uniti per una giornata, ops! Una nottata, davvero speciale. Questa sera, infatti, il protagonista sarà il pianeta più bello e affascinante del Sistema Solare: Saturno. L’evento si chiama Occhi su Saturno ed è già giunto alla sua quarta edizione grazie all’idea dell’Associazione Stellaria di Perinaldo, paese che dette i natali all’astronomo Giovanni Domenico Cassini. L’appuntamento scientifico è realizzato insieme ad alcuni istituti scientifici tra i quali l’INAF-IAPS, Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma, ma vede anche con la partecipazione di numerosi osservatori astronomici della Penisola, planetari, associazioni e gruppi di appassionati di tutta Italia.

IL PIANETA NEI RACCONTI

Saturno, il SIgnore delgli anelli, dunque, domani sera darà spettacolo. Probabilmente è il pianeta più citato nelle storie di scienza e fantascienza. Perfino Arthur Clarke gli dedicò un suo racconto descrivendo il sogno di un albergatore che voleva costruire su un satellite un grande hotel da cui poteva essere possibile osservare lo spettacolare pianeta degli anelli.

Chissà forse un giorno, un lontano giorno avverrà anche questo. Di sicuro, però, Saturno sarà la star del grande appuntamento di sabato 20 giugno.

Per l’occasione sono stati organizzati oltre cento appuntamenti, dal Sud al Nord; dalla Sardegna alla Val d’Aosta. Coinvolti decine di osservatori astronomici, planetari e sedi di gruppi di appassionati.

L’ASTRONOMO CASSINI E L’OMONIMA SONDA

Ma sarà anche l’occasione di parlare di lui, Giovanni Domenico Cassini, l’astronomo del XVII secolo, nato a Perinaldo (in provincia di Imperia) che nel 1669 venne chiamato a dirigere l’osservatorio di Parigi. Quattro satelliti del gigante del Sistema solare li scoprì proprio lui: Giapeto, Rea, Teti e Dione. Naturalmente fu anche colui che riuscì a definire la struttura degli anelli e la famosa Divisione porta ancora il suo nome. Sempre a lui è dedicata la sonda Cassini ancora in orbita intorno al pianeta per scoprire i suoi più reconditi segreti.

UN PO’ DI NUMERI DEL GIGANTE

Diciotto satelliti (ma alla fine ne sono stati scoperti una sessantina), una massa di 95 volte quella della Terra con una distanza media dal Sole di circa 1,4 miliardi di anni. Lì un anno ne dura 29 mentre un giorno solo poche ore, undici.

Non è proprio il posticino ideale per un pic-nic visto che la superficie è liquida e i venti possono raggiungere velocità fino a 1.850 km/h. Ma nonostante ciò, come già detto, gli astronomi lo definiscono il pianeta più bello del Sistema solare.

LA POSIZIONE DEL PIANETA

«Anche quest’anno, la data è stata dettata dalle condizioni di osservazione astronomica del pianeta -è stato il commento dei ricercatori dell’Inaf-: per poter essere osservato al meglio Saturno deve infatti essere in opposizione rispetto al Sole, sorgendo al tramonto e rimanendo visibile per tutta la notte. Il fenomeno si verifica quando la Terra e Saturno sono allineati sullo stesso lato rispetto al Sole, cioè una volta ogni anno».

COME INDIVIDUARLO IN CIELO

Per identificare Saturno in cielo è molto semplice, basta guardare in cielo in direzione Sud-Est intorno alle ore 23 non lontano dalla rossa stella Antares della costellazione dello Scorpione. Domani sera (20 giugno) sarà possibile osservarlo dopo il tramonto del Sole e fino alle 4 del mattino.

IL LIBRO DI EMILIO SASSONE CORSI

Proprio in questi giorni, con la prefazione del presidente Inaf Giovanni Bignami, è uscito Il Signore degli anelli, un tributo al più straordinario astro dei cieli, scritto da Emilio Sassone Corsi, fisico ed ex presidente dell’Unione astrofili italiani.

Qual è il mistero degli anelli? Come si sono formati?

Come mai Saturno ha oltre 60 lune che lo circondano? Che cos’è il perfetto esagono che si trova al Polo Nord del pianeta? Quali sono le condizioni migliori per poterlo osservare anche con un piccolo telescopio? L’opera di Sassone Corsi risponde a tutte queste domande e la sera di sabato 20 l’autore sarà presente ad un incontro, presso il museo archeologico di Ventimiglia (alle ore 21), proprio per parlare del pianeta e delle sue straordinarie caratteristiche. Il tour di presentazione prosegue mercoledì 23, sempre alle ore 21, al Planetario di Milano e, il giorno dopo, stesso orario, al Planetario di Padova.

«Il volume racconta la straordinaria storia delle osservazioni di Saturno -dice Sassone Corsi-, dalle prime effettuate da Galileo, a quelle di astronomi

quali Christiaan Huygens, Gian Domenico Cassini e tanti altri che lo hanno studiato con gli strumenti astronomici disponibili nel Seicento e nel Settecento.

Poi, con l’avvento della fotografia, si sono avute immagini via via sempre più accurate,fino ad arrivare alle osservazioni effettuate attraverso i grandi telescopi dei giorni nostri. Le immagini del telescopio

spaziale Hubble ci hanno svelato un Saturno molto più complesso e suggestivo. Le sonde Pioneer e Voyager, negli anni Ottanta e, per ultima, la Cassini-Huygens (ancora in orbita intorno al Signore degli Anelli, ndr) ci hanno fornito -conclude l’ex presidente dell’Uai- un dettaglio mai visto prima di questo meraviglioso pianeta e dei suoi spettacolari anelli e satelliti».

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica...A volte anche a suon di note Prog
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