Super buco nero divora stelle, gli astrofisici: «E’ il più attivo di sempre»

Una stellina delle dimensioni del nostro Sole e un buco nero dieci volte più grande, danno spettacolo nel cielo dell’infrarosso. Da alcuni giorni, infatti, tutti i telescopi spaziali sono puntati verso V404 Cygni, una piccola stella della costellazione del Cigno, a circa 5 mila anni luce da noi.

LA SCOPERTA

Quello scoperto in queste ultime settimane è il buco nero più attivo mai visto nella nostra galassia, la Via Lattea. Questo “mangione” è stato sorpreso dagli astrofisici mentre è impegnato a divorare la parte esterna della stella che gli ruota intorno, la V404 Cygni, appunto. Un astro di tipo K0IV simile, come già detto, al nostro Sole. «Quel bagliore in quella porzione di cielo non si vedeva da anni, ma ora è esploso in tutta la sua magnificenza -commenta Pietro Ubertini, dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (Iaps) dell’Inaf-. Se dovessimo paragonare il fenomeno in campo ottico, sarebbe come vedere in cielo un altro Sole, ma 50 volte più brillante. La gravità del buco nero accelera la materia a velocità vicine a quella della luce, raggiungendo temperature elevatissime -ha continuato Ubertini-, un fatto mai osservato prima ed è il sogno della vita per tutti noi astrofisici».

IL SATELLITE SWIFT E GLI ALTRI

La settimana scorsa il satellite Swift ha inviato un allerta a tutta la comunità scientifica avendo rivelato un aumento della luminosità nei raggi X da un punto del cielo normalmente buio. «Da quel momento -dice ancora il fisico- la luminosità della sorgente è aumentata in tutte le bande di emissione raggiungendo una brillantezza 50 volte superiore a quella della Crab Nebula, nella banda dei raggi X/gamma. L’osservazione è iniziata il 17 giugno scorso ma già sappiamo che il fenomeno durerà poco: giorni forse settimane. Per questo motivo dobbiamo fare presto e tutto il possibile».

UN EVENTO AL TOP Per i fisici si tratta di un evento al top. Attraverso lo studio di questo singolare fenomeno celeste si potrà capire meglio la natura di accrescimento di un buco nero. Il materiale della stella che vi finisce dentro,le temperature di milioni di gradi e le velocità che vengono raggiunte, che sono prossime alla velocità della luce. E’ ACCADUTO OLTRE 5 MILA ANNI FA «Naturalmente si tratta di un evento accaduto migliaia di anni fa -prosegue il fisico dell’Inaf-, circa 5 mila, ma per noi ha poca importanza e le misure fatte da INTEGRAL, l’osservatorio spaziale dall’ESA in orbita dal 2002, dimostrano che questo evento è unico e tutti i satelliti astronomici in orbita (da Chandra ad AGILE passando per Fermi e XMM) stanno modificando i loro programmi osservativi a brevissima scadenza per osservarne l’evoluzione».

GLI ALTRI BUCHI NERI E INTEGRAL

Integral è tra gli osservatori spaziali in orbita il solo in grado di fare spettroscopia gamma di alta risoluzione. Nel corso della sua vita ha già scoperto circa 500 tra buchi neri e i cosiddetti Quasar.

IL BUCO NERO AL CENTRO DELLA GALASSIA Le attuali conoscenze dell’astrofisica hanno stabilito che al centro di ogni galassia alberga un buco nero. Quello al centro della nostra ha una dimensione di 3,6 milioni di masse solari.

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica...A volte anche a suon di note Prog
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