Da bianca a rosa, tutti i colori e i nomi della Luna: ecco il perché

Bianca, rossa, rosa, blu ma anche gialla. Sono i colori che a volte assume la Luna, il nostro satellite naturale.

La sera del 2 giugno è stato il giorno della Luna di fragola, uno spettacolo che si presenta una volta l’anno. A febbraio spazio alla Luna bianca, mentre a luglio potrebbe apparirci anche una Luna giallastro-arancione.

Ma che origini hanno questi fenomeni? Perchè si chiamano così? Quali le cause che originano tali eventi?

LA SPIEGAZIONE ASTRONOMICA

Dal punto di vista scientifico la spiegazione è molto semplice. La particolare colorazione è infatti dovuta alla luce rifratta dall’atmosfera terrestre che, come un prisma, scompone le frequenze luminose, facendo passare solamente, come nel caso del 2 giugno ormai trascorso, un colore rosso tenue, il rosa appunto. Per i più esigenti va detto che il riferimento è il cosiddetto Scattering di Rayleigh, dal nome del fisico britannico, Premio Nobel, John William Strutt Rayleigh, che studiò il fenomeno della diffusione della luce.

LA SPIEGAZIONE ANTROPOLOGICA

La Luna, da secoli, per non dire da millenni, ha sempre segnato i tempi delle attività umane. Per tali motivi per ogni mese dell’anno, i nostri antenati le hanno affibiato un particolare appellativo.

I nomi, per la maggior parte dei casi, derivano dai nativi americani ma per numerosi popoli, la Luna, è servita a misurare il tempo. Per gli Indiani d’America, dunque, come per gli Ebrei, il calendario segna l’inizio del mese a ogni novilunio.

Le tradizioni, in seguito, furono raccolte anche dai coloni europei che hanno poi aggiunto i colori del nostro satellite.

LA LUNA IN TUTTE LE SALSE

Questi i mesi più significativi

Gennaio, la Luna piena del lupo perchè tra le nevi fredde e profonde del pieno inverno, i branchi di lupi famelici ululavano fuori dai villaggi indiani

Febbraio, Luna piena bianca perchè la maggior parte delle nevicate accadeva di solito proprio in questo mese

Marzo, la Calda Luna piena. In questo caso trattasi di una questione climatica in quanto a fine marzo la temperatura iniziava a scaldare la terra annunciando il ritorno dei pettirossi. A marzo anche la Luna dei corvi in quanro i pellerossa, quando ascoltavano il gracchiare dei corvi, ne indicavano la fine dell’inverno.

Giugno, la Luna di fragola. Questo nome era universale per ogni tribù Algonquin. Mentre in Europa la chiamavano Luna rosa soprattutto perchè la breve raccolta delle fragole avviene proprio a giugno. Da qui il nome Luna di fragole.

Settembre, la Luna del raccolto. Il periodo segnava quando doveva essere raccolto il mais. Il più delle volte si verifica vicino a l’equinozio d’autunno. In due anni su tre, mentre in alcuni anni si verifica nel mese di ottobre.

Infine anche una Luna Blu, la seconda luna piena che si verifica all’interno di un mese, capita solo una volta ogni 3-5 anni. Quest’anno l’appuntamento è fissato per venerdì 31 luglio.

Insomma un mix fra tradizioni, osservazioni, lento scorrere del tempo e le attività umane. Non solo scienza, ma soprattutto la memoria dei tempi andati dove il rapporto tra uomo e cielo era una sola cosa.

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica...A volte anche a suon di note Prog
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