In viaggio verso il Sole nero

ROMA – Per gli antichi Babilonesi era un momento di terrore. Credevano che sette esseri malvagi divorassero l’astro più brillante del cielo diurno. Più romantica, invece, la visione per gli aborigeni australiani che ritenevano una eclissi di Sole l’unione tra la Luna (l’uomo) ed il Sole (la donna). Dalla paura alla consapevolezza, dalla mitologia alla scienza, dal mistero alla ricerca con un unico risultato: il fenomeno celeste, ora, non spaventa più nessuno ma, al contrario, suscita una grande curiosità e un enorme interesse. E sono già migliaia gli appassionati e gli studiosi che sono già partiti verso quei luoghi dove sarà possibile osservare il “Sole nero”,l’evento astronomico più atteso dell’anno che si consumerà mercoledì 29 lungo una striscia di territorio che partendo dalle coste del Brasile attraverserà l’Atlantico, il Nord Africa, il Mediterraneo orientale e la Turchia fino a perdersi nell’Asia Centrale. «In  Italia – affermano gli astrofili della Uai – sarà possibile assistere ad una eclissi parziale.

A Roma, alle 12,37, ora della fase massima, il Sole sarà nascosto per oltre il 60 per cento. Ma nello stesso istante, sulla costa nordafricana, il cielo diventerà come la pece e piomberà nell’oscurità».E per coloro che non potranno effettuare i grandi viaggi l’associazione scientifica ha predisposto, tempo permettendo, una serie di interessanti iniziative a livello locale e regionale. Basterà collegarsi al sito internet http://www.astroiniziative.uai.it/. Per seguire il fenomeno in diretta, invece, bisognerà connettersi con l’home page: www.uai.it.

Molti gli episodi della storia legati ad un eclissi:  nel 584 avanti Cristo, ad esempio, l’evento previsto da Talete fece terminare la guerra tra la Persia e la Lidia che era in corso da oltre sei anni. Nello dopo Cristo, alcuni documenti storici raccontano che l’imperatore Luigi di  Baviera, figlio di Carlo Magno, morì di spavento proprio a causa della “scomparsa momentanea del Sole”. Nel 1504,durante il suo quarto viaggio in America, Cristoforo Colombo, sapendo di una imminente eclissi di Luna, convinse gli indigeni a rifornirlo di cibo. Nel nostro paese l’ultimo grande evento ci fu oltre 45 anni fa, nel 1961. Era la grande eclissi totale italiana attesa dagli astronomi fin dal 1870. La più lunga eclissi totale del XX secolo, invece, avvenne qualche anno più tardi, nel 1973. Il fenomeno durò oltre sette minuti e fu visibile solamente tra Sudan, Somalia, Kenya Mauritania e Chad. L’ultima eclissi, prima della fine del millennio,si verificò l’11 agosto del 1999. Anche in quell’occasione in Italia fu parziale. La totalità dell’evento fu osservabile solo in Inghilterra, Francia,  Germania, Austria e Romania. Per assistere al nuovo show di Sole e Luna dovremo attendere  il 2008, più precisamente il primo agosto, a soli sette giorni dall’inaugurazione dei XXVI  Giochi olimpici in Cina. E sempre in Cina, l’anno successivo, Sole e Luna daranno il bis con tanto di record. In questo caso  l’eclissi durerà oltre sei minuti e mezzo.

Per i più pigri e per coloro che non amano gli spostamenti dal Bel paese l’orizzonte, neanche a dirlo apposta, è veramente nero. Il prossimo appuntamento con l’evento celeste ci sarà nel lontano 5 novembre 2059 (eclissi lunare).  Seguirà  quello del 2075,ma per osservare in Italia una eclissi totale, simile a quella del 1961, bisognerà armarsi di santa pazienza e,soprattutto, confidare nei progressi della medicina perché avverrà solo il 3 settembre del 2081!

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica...A volte anche a suon di note Prog
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