Area, torna la rabbia degli anni ’70

OGNI concerto trasmette qualcosa di speciale. E’ un’emozione indescrivibile anche per me. E per capire quel pathos bisogna stare lì». Patrizio Fariselli, componente  storico degli Area, parla della sua nuova avventura musicale, un’avventura che gli ha fatto ripercorrere le esperienze dei grandi concerti degli anni ’70.

Come è nata questa reunion? 

«A dire il vero quasi per caso. Ci siamo incontrati con Paolo Tofani e Ares Tavolazzia ad una commemorazione di Demetrio (Demetrio Stratos, ndr) e da quel momento abbiamo deciso di ricominciare a suonare insieme ».

Insomma siete ritornati ad essere gli Area… 

«A dire il vero non abbiamo mai smesso di esserlo, è una cosa che sta nel nostro Dna. Quindi non abbiamo rifatto gli Area, siamo gli Area. Ho rivisto Paolo( Tofani) dopo 30 anni e ricominciare è stato quasi fisiologico ».

Siete stati uno dei gruppi più seguiti degli anni di piombo, ora la situazione è un tantino cambiata

«Sono contrario a definire quel decennio come gli “Anni di piombo”. Certo qualche “ferro” era nelle tasche di qualcuno, ma quegli anni hanno rappresentato un periodo di grande cambiamento e di grandissima attività sociale e musicale».

Nei vostri concerti si vedono tanti giovani, come se lo spiega? 

«Sono molto attenti e preparati. Spesso li descriviamo per quello che non sono. Purtroppo, ai nostri giorni, vengono quotidianamente bombardati da futili messaggi e, soprattutto, subiscono pressioni musicali inaudite. Ma rispetto ai tempi nostri posseggono Internet, uno strumento che potrebbe dribblare parecchi ostacoli ».

Ma è proprio sulla Grande Rete che Fariselli mostra qualche perplessità. «Speravamo -continua- che attraverso questa possibilità la musica avrebbe cambiato registro. Credevamo nella filosofia “dal produttore al consumatore”, ma ciò non è stato possibile e il mercato è sempre sotto il controllo di pochi».

Inevitabile la domanda: e quando si dice Stratos cosa le viene in mente?

«Demetrio- risponde senza pensarci tanto su-. Ma  non mi tiri dentro in commemorazioni, altrimenti non la finisco più».

Oltre a Porto Sant’Elpidio la band (con Tavolazzi, Fariselli e Tofani ci sarà alla batteria Walter Paoli) suonerà anche a Pesaro domenica 10. E proprio a Pesaro Fariselli ricalcherà i luoghi dei tempi al Conservatorio e gli insegnamenti del suo maestro di pianoforte Sergio Cafaro.

Come per altri grandi gruppi dell’epoca( Pfm,Orme,Banco) anche gli Area hanno avuto il loro  rande consenso all’estero, soprattutto Stati Uniti e Giappone.

«Non ci credevo -conclude Fariselli-, ma ai tre concerti di New York abbiamo avuto sempre il tutto esaurito. Speravamo di andare in Giappone, mala situazione del post terremoto non lo permette. Vedremo più avanti ». In tema degli altri gruppi, vorrei rivolgerle la domanda che molti vorrebbero fare: ma è vero che in quegli anni avevate qualche problemino con la Pfm? «Storie, solo storie.  Posso dirlo, lo scriverà? Ebbene ci prendevamo amorevolmente per il culo».

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Giornalista del Messaggero.. vago tra cieli e cultura scientifica…A volte anche a suon di note Prog

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